L’esempio di Eco per Bologna e per chi fa politica

L’esempio di Eco per Bologna e per chi fa politica

La città di Bologna ha alle sue spalle un passato illustre, lo hanno reso tale i suoi cittadini, amministratori, grandi artisti e intellettuali. Uno di questi ultimi è stato Umberto Eco, professore dell’Alma Mater e letterato di fama mondiale. Il 19 febbraio dal 2016 Bologna si è risvegliata ritrovandosi più povera.

L’Università in particolare ha perso uno dei professori più illustri, il quale manteneva comunque un rapporto diretto con i suoi studenti, rifiutando una concezione elitaria dell’intellettuale. Anche per questo motivo ho trovato particolarmente azzeccata la scelta di intitolargli la piazza coperta della Salaborsa, un luogo frequentato da tanti studenti e da tante persone. Una biblioteca, cioè un simbolo universale dell’importanza e della bellezza dell’accesso alla cultura e alla conoscenza.

La sfida che ci attende è quella di trarre esempio da grandi figure come quella di Eco e far sì che i loro insegnamenti ci aiutino a scrivere il futuro di questa città.

Un futuro che deve contemplare il coraggio di essere un terreno fertile per sperimentazioni e innovazione, anche in campo culturale, seguendo proprio i passi del celebre professore che ha fondato qui il primo corso di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) e poi il corso di laurea in Scienze della Comunicazione.

Clicca sulla foto per ascoltare l'intervento di Michele
Clicca sulla foto per ascoltare l’intervento di Michele

Chi fa politica in particolare, non può non essere interessato allo studio dei linguaggi e della comunicazione, che nella sostanza sono la base di ogni interazione sociale e quindi del dialogo pubblico e della democrazia. Ecco perché in questi giorni di incontri con le persone e di discussioni sulle idee per la nostra città mi sembra giusto dedicare un pensiero a Umberto Eco e lo faccio anche attraverso queste belle parole pronunciate da Michele Migliori alla scuola di formazione nazionale PD ClasseDem. Un intervento che rimarca l’importanza della formazione in tema di comunicazione per chi ha l’ambizione di impegnarsi nella sfera pubblica, soprattutto a proposito di piattaforme come i social network, che presentano opportunità e rischi.

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