Opificio Golinelli: dove si producono cultura e conoscenza

Opificio Golinelli: dove si producono cultura e conoscenza

Ricevo e pubblico volentieri questa riflessione di Giulia Cevinini sull’Opificio Golinelli. Una bella storia di Bologna, un luogo di innovazione dove si producono cultura e conoscenza.

Una volta produceva ascensori, ora cultura e conoscenza. Proprio così, l’opificio Golinelli sorge nell’ex area dove c’era la sede delle Fonderie Sabiem, che fino al 2008 producevano proprio ascensori e montacarichi. Così, grazie ad un intervento di rigenerazione urbana e di riqualificazione del patrimonio industriale dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, la fabbrica dismessa è diventata una fabbrica della conoscenza. Dalla sua creazione alla fine degli anni ‘80, la fondazione Golinelli si occupa di promuovere l’educazione e la formazione, di diffondere la cultura e la scienza, di favorire la crescita intellettuale ed etica dei giovani e della società.

All’opificio si svolgono diverse attività, da “La scuola delle idee” dedicata allo sviluppo della creatività fin dalla primissima infanzia, a “Il giardino delle imprese” per i più grandi che si vogliono avvicinare al mondo dell’imprenditoria; la maggioranza delle attività sono dedicate esclusivamente alle scuole, ma c’è un ulteriore programma dedicato al pubblico di ogni età.

Sperimentazione diretta, educazione e formazione sono le parole chiave dell’Opificio Golinelli. Grazie alla lungimiranza di Marino Golinelli, con la collaborazione del Comune di Bologna, l’Università di Bologna e molte realtà imprenditoriali locali, una zona come una fabbrica abbandonata ha acquistato un nuovo lustro, facendo acquisire un valore aggiunto a una zona periferica come il quartiere Reno, grazie al continuo via vai di scolaresche provenienti da tutta la città e non solo, oltre ad averlo posto all’attenzione dei media per i diversi eventi che sono stati fatti alla presenza di autorità.

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