Che fine ha fatto il confronto civile?

Che fine ha fatto il confronto civile?

Sono molto scosso, così come penso lo siate tutti voi, per l’assassinio della deputata britannica Jo Cox. Una rappresentante del popolo uccisa in nome delle idee per le quali si stava battendo in vista del referendum del 23 giugno prossimo sull’uscita della Gran Bretagna dall’Europa.

Mi chiedo e richiedo cosa possa spingere la mente di uomo a uccidere in nome di idee diverse. Mi chiedo come si possa identificare come nemico da massacrare, colpire, eliminare chi la pensa in modo diverso.
La politica è confronto, che può anche essere aspro e duro, ma deve sempre rimanere rispettoso e democratico. Eppure troppo spesso, sui social, per strada, nel linguaggio comune non si dà peso alle parole, si insulta pesantemente e si svilisce chiunque la pensi diversamente.

È necessario tornare al confronto civile per riappropriarci del senso più nobile della politica, che è il mezzo più potente che abbiamo per incidere davvero sul nostro quotidiano e sul nostro futuro.

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