Il bilancio del Comune di Bologna: prospettive e opportunità

Il bilancio del Comune di Bologna: prospettive e opportunità

Mercoledì 21 dicembre sono intervenuto in consiglio comunale durante la discussione sul bilancio del Comune di Bologna. Mi sono concentrato in particolare su alcuni aspetti e argomenti per me molto importanti che devono, a mio avviso, rappresentare tasselli fondamentali per i prossimi anni del nostro mandato amministrativo. Di seguito vi riporto una sintesi di quanto ho detto.

  • UN BILANCIO SANO E IN ORDINE CHE GUARDA AL FUTURO E TUTELA I PIÚ DEBOLI (CON ANCHE UN ODG MOLTO IMPORTANTE CHE VA IN QUESTA DIREZIONE) 

Innanzitutto, e questo è bene dirlo e ribadirlo, il bilancio è sano e in ordine. E poi guarda al futuro e mette in campo politiche di tutela per coloro che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi economica con azioni quali, per citarne una soltanto, l’ulteriore esenzione dell’aliquota IRPEF per i redditi medio-bassi.

In questa direzione si inserisce l’ordine del giorno proposto dalla Presidenza del Consiglio che mi ha trovato del tutto concorde. In esso si che chiede che, per tutti i servizi erogati dall’amministrazione, ci sia una tariffazione progressiva che aumenta all’aumentare del reddito. Si tratta di un indirizzo politico molto chiaro e forte, nonché di un importante segnale di giustizia sociale rivolto ai più deboli.

Ho ritenuto poi importante un passaggio sul tema dei dipendenti. È infatti necessaria una valutazione complessiva sul ruolo del pubblico e di quell’apparato tecnico-amministrativo che ha rappresentato e deve continuare a rappresentare un pilastro fondamentale di ogni amministrazione. Perchè è su questo campo che si gioca l’efficienza dello Stato (dal suo livello centrale fino a quelli locali) nonché la sua capacità di rispondere alle esigenze presenti e future dei cittadini.

A fronte del blocco del turn-over, occorre quindi capire come fare per continuare a garantire che gli uffici pubblici siano popolati da dipendenti, impiegati e dirigenti, con conoscenze profonde della macchina amministrativa e un’interpretazione del loro ruolo che è quasi una missione. Dipendenti che vanno costantemente valorizzati e formati, con spirito di corpo, perchè siano sempre in grado di tradurre in pratica le linee guida della politica. 
 
  • IL NODO DELLA MOBILITÁ

Sono ovviamente tornato sul tema (nodale) della mobilità: in primo luogo per rimarcare che il piano generale del traffico urbano, in avvio, richiederà l’ascolto dei cittadini in tutti i luoghi ovvero nelle commissioni, in consiglio, ma anche nei quartieri perché solo attraverso l’ascolto e la condivisione si può giungere a un risultato approfondito e utile ai più.

E poi c’è tutto il piano della mobilità sostenibile che va necessariamente portato avanti in maniera complessiva e integrata, con uno sguardo d’insieme e non a compartimenti stagni.  

Da una parte le biciclette con il Biciplan, strumento di programmazione fondamentale per lo sviluppo e la diffusione in sicurezza della mobilità ciclistica. Rispetto a questo, ho, per esempio, sottoscritto un ordine del giorno promosso dal collega Colombo finalizzato all’aumento e alla razionalizzazione delle rastrelliere.

Dall’altra il piano sosta che deve puntare su riqualificazione e potenziamento dei parcheggi di interscambio, così che essi si integrino con la rete delle ciclabili e dei trasporti pubblici. Trasporti pubblici sui quali bisogna continuare a investire, rendendo il loro utilizzo semplice, funzionale e moderno per tutti. Proprio per questo motivo, insieme alla consigliera Santi Casali, ho scritto un ordine del giorno che sollecita Tper affinchè introduca in tempi celeri la possibilità di fare il biglietto del bus via SMS.

Infine ho fatto un inevitabile passaggio sulle due opere più importanti e strategiche nonchè più discusse ovvero il People Mover e il passante di Bologna.

Il primo, che in 8 minuti porterà i viaggiatori dall’aeroporto alla stazione, proietterà Bologna ancora di più in Europa, incentivandone l’attrattività nei confronti di turisti e investitori.

E poi c’è il passante di Bologna che rappresenta certamente un’opera impattante per la nostra città, ma che può, a mio vedere, essere una buona soluzione ai problemi di traffico della tangenziale e dell’autostrada. Le priorità che anche il confronto pubblico ha fatto emergere vanno quindi analizzate e portate avanti con determinazione: c’è il bisogno di tutelare la salute dei cittadini preservandoli dallo smog e dal rumore tramite opere di mitigazione all’avanguardia (barriere foniche, realizzazione fasce boscate), ci sono le opere di adduzione da completare in tempi certi (complanare nord, intermedia di pianura, nodo di Rastignano, Lungo Savena), ci sono le opere di ricucitura urbana (sottopassi e collegamenti ciclo-pedonali) da realizzare. Da questo immenso lavoro dovrà nascere un’opera sostenibile dal punto di vista urbanistico, ambientale, umano che risponda al massimo ai bisogni della città.

  • SICUREZZZA: SERVONO PREVENZIONE, COINVOLGIMENTO E RISPETTO DELLE REGOLE

Alla sicurezza tengo particolarmente e infatti più volte sono intervenuto in consiglio su questo tema sostenendo e proponendo alcuni ordini del giorno specifici. Il consiglio straordinario che si è tenuto nei mesi scorsi è stato certamente importante poiché il sindaco Merola ha detto cose chiare ed assunto impegni precisi.

Personalmente sono convinto che il presupposto fondamentale per migliorare la situazione della nostra città sia la prevenzione che viene prima della repressione. È nostro dovere coinvolgere i cittadini, le associazioni, le realtà economiche, i soggetti interessati per condividere progetti, percorsi, per fare sentire tutti parte della soluzione progettando e programmando tutti quegli interventi di cittadinanza attiva che rendono vivi i territori.

La Polizia Municipale deve poi avere un ruolo da protagonista: per questo va valorizzata e messa nelle condizioni di agire con strumenti efficaci. Bene anche il ruolo della task force anti degrado, con compiti ben precisi di presidio e azioni finalizzate al contrasto dell’illegalità. Fondamentali, infine, gli interventi di riqualificazione dei parchi pubblici, l’installazione delle telecamere di videosorveglianza e la nuova illuminazione pubblica.

Per rendere Bologna una città sicura e vivibile per tutti e in tutte le sue zone, dobbiamo essere inflessibili circa il rispetto delle regole e attenti nel verificare con costanza gli strumenti che mettiamo in campo così da capire se sono pienamente efficaci o se ci sono margini per migliorarli.

  • SERVIZI SOCIALI: RIORGANIZZARE PER DARE RISPOSTE EFFICACI

La riorganizzazione del settore è una sfida molto importante soprattutto perché giunge dopo il percorso altalenante degli ultimi 10 anni che ci ha visti passare da un decentramento mai completo a un riaccentramento dei servizi di welfare. È un ambito delicato dell’azione amministrativa perché interessa problemi e bisogni primari per i nostri cittadini. Per questo abbiamo il dovere di vigilare affinché la riorganizzazione in atto si traduca in risposte efficaci ed efficienti e in un miglioramento sensibile della qualità dei servizi.

  • SCUOLA, EDUCAZIONE E GIOVANI GENERAZIONI

Infine la scuola che rappresenta un soggetto fondamentale per tutti noi. Tra le sue mura si formano le nuove generazioni, si costruiscono le coscienze civiche dei cittadini e quindi in essa si disegna il futuro della città.

Ho avuto modo, durate un consiglio passato, di parlare della povertà relativa che affligge anche molti adolescenti della nostra regione e della nostra città, e di quanto io consideri l’educazione e il sapere fondamentali per aiutare chi vive queste situazioni. Ancora troppi adolescenti non possiedono competenze minime di matematica e lettura, non leggono, non vanno a teatro, e tutto questo è statisticamente legato alle condizioni economiche dei genitori. Quindi accolgo con piacere il lavoro di valorizzazione degli istituti professionali (che a mio vedere devono essere considerati a tutti gli effetti scuole di serie A alla stregua dei licei) e il rapporto che abbiamo saputo costruire con le migliori aziende del nostro territorio.

Però ci sono alcuni aspetti su cui c’è ancora del lavoro da fare. Da una parte mi riferisco alla dispersione scolastica, ancora troppo presente, che si può contrastare andando a incidere sulla fase di orientamento al termine delle scuole dell’obbligo. Dall’altra, tema a me molto caro, al rapporto con l’Università e gli studenti universitari che devono trovare a Bologna una città che sappia accoglierli, valorizzarli e che li tratti da cittadini. Garantiti tutti questi diritti, possiamo e dobbiamo pretendere da loro lealtà e rispetto. Ovvero quei doveri che devono valere per tutti, sia per coloro che vedono la nostra città come una tappa intermedia, sia per chi la vede come un traguardo.

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Concludendo sono convinto che, come amministrazione, come consiglio e come città, abbiamo tutte le carte in regola per fare dare davvero bene negli ambiti sopra descritti. Il nostro bilancio, frutto anche di un buon lavoro fatto da tutto il gruppo del Partito Democratico, ci dà solide basi per guardare al futuro. Per questo auspico che, chiusa questa fase, si possa iniziare questo 2017 con nuove idee e nuove proposte, a partire ovviamente da quelli che sono gli indirizzi dell’amministrazione e avendo come obiettivo ultimo sempre e comunque il  miglioramento dei nostri servizi e della nostra città.

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