Il progetto No Tag e i vincoli imposti dalla soprintendenza

Il progetto No Tag e i vincoli imposti dalla soprintendenza

Conosco da tempo il progetto No Tag e molti dei suoi volontari.  Sono persone come tante ce ne sono a Bologna: si dedicano nel tempo libero al volontariato e nel loro caso ripuliscono i muri della nostra città dalle opere tutt’altro che artistiche degli imbrattatori.

Ora, relativamente alla pulizia del portico di San Luca, si sono imbattuti nella Soprintendenza che ha imposto loro vincoli che penso sia utile approfondire.
Il loro lavoro, virtuoso e importante, va sostenuto e incentivato. Bologna chiama e i cittadini rispondono dando una mano a tutti noi a rendere più bella la nostra città.  Quindi convocherò, nelle prossime settimane, una commissione per approfondire la questione emersa e per continuare a sostenere questo importante progetto.

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