Sicurezza stradale: serve una campagna ad hoc contro uso telefono alla guida

Sicurezza stradale: serve una campagna ad hoc contro uso telefono alla guida

Qualche settimana fa è uscito il rapporto ACI-Istat sugli incidenti stradali per l’anno 2016. Un rapporto molto interessante che ci fornisce dati e informazioni utili anche per Bologna e l’area metropolitana.
freccia-rossa Vai al comunicato stampa Incidenti stradali in Italia

A livello nazionale cala il numero dei morti rispetto al 2015, ma aumentano sia il numero di sinistri, sia il numero di feriti gravi. Il calo delle vittime è prevalentemente su autostrade e strade extraurbane, mentre si registra una minore diminuzione nelle strade urbane.

Nell’area metropolitana di Bologna sono aumentati i sinistri, il numero di morti su strade urbane è diminuito di una unità mentre e aumentato di tre su strade extraurbane. Nella città di Bologna aumentano i sinistri su strade urbane e diminuiscono su strade extra urbane, mentre in entrambe diminuiscono i decessi. 

A livello nazionale aumenta il numero di decessi in bicicletta e da questo punto di vista c’è bisogno di un lavoro importante e serio di sensibilizzazione ed educazione. I dati di Bologna da questo punto di vista sono migliori perchè sono calati sia i decessi tra i pedoni sia tra i sia ciclisti. 

Questo ci deve spingere sempre di più a lavorare per arrivare a un obiettivo: la statistica in questi casi deve stare a zero. Inoltre ricordo che i costi sociali totale di incidenti nel 2016 è di 17 miliardi pari all’1.1% del Pil nazionale

Il quadro della mobilità 2016 dice che aumentano le persone che si spostano, anche se la lunghezza media degli spostamenti diminuisce. La mobilità locale assorbe il 70% della domanda. Le modalità di trasporto vede un aumento dell’utilizzo della mobilità dolce e gli spostamenti a piedi o in bicicletta mentre diminuisce uso auto.

Le cause maggiori di incidenti sono distrazioni, mancato rispetto della precedenza, alta velocità mentre le violazioni più sanzionate sono eccesso di velocità, mancano utilizzo dispositivi di sicurezza e uso del cellulare alla guida

Come ripeto spesso dobbiamo fare in modo che tutti gli utenti della strada rispettino le regole, ricordandoci che gli utenti deboli, pedoni e ciclisti, sono i più esposti in caso di incidenti. Gli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti e utenti due ruote a motore) rappresentano quasi il 50% dei morti sulle strade. Cerchiamo quindi di non fare capri espiatori, cerchiamo di lavorare perché le regole siano rispettate, diamo la possibilità di utilizzare i vari mezzi di trasporto in sicurezza (che vuole dire strade asfaltate, piste ciclabili e marciapiedi mantenuti, passaggi pedonali sempre più sicuri anche grazie alla tecnologia) e poi educazione e sensibilizzazione. 

Quindi ci deve essere da parte nostra un impegno massimo sulla sicurezza stradale. 

Ma il dato che più mi ha colpito e che mi sta più a cuore è quello dell’utilizzo del cellulare mentre si guida (dati polizia stradale: + 18% sanzioni rispetto a stesso periodo del 2016) incremento straordinario più di qualsiasi altra sanzione (contando anche la difficoltà nel contestarlo). Penso che questa pratica sia molto pericolosa e si sta diffondendo troppo in questi anni. Il nostro impegno dev’essere totale per fronteggiarla. 

Il 20 settembre convocherò una prima commissione sulla sicurezza facendo il punto con tutti i soggetti che se ne occupano (Presidenti di quartiere su punti neri, polizia stradale su controlli, osservatorio regionale, associazioni).

Credo che tre parole debbano essere importanti per noi:

Prevenzione, controlli, sanzioni. 

La prevenzione è fondamentale: va fatta nelle scuole di ogni ordine e grado, va proseguita nel tempo con campagne ad hoc e informazioni puntuali e specifiche. 

I controlli e le sanzioni devono servire per far rispettare a tutti, e sottolineo tutti, le regole. Utilizzando la tecnologia e i suoi progressi che ci possono fornire sempre più strumenti utili per prevenire, controllare e sanzionare. 

Dobbiamo concentrarci molto sull’utilizzo del cellulare alla guida. Credo che da questo punto di vista possa essere utile una campagna ad hoc, che parta dalle nostre scuole ma non solo perché è una pratica tra le più diffuse e pericolose. 

Condivido a questo proposito la direttiva del ministro Minniti dove si parla di tolleranza zero per contrastare i comportamenti più pericolosi. I dati allarmanti dei primi mesi del 2017 (aumento dei decessi dell’1% in più rispetto stesso periodo 2016) quindi hanno spinto il ministro degli interni a misure forti per contrastare uso del telefonino e smartphone, la guida in stato d’ebrezza e sotto effetto sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo cinture di sicurezza e casco. 

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