Mobilità Bologna: proviamo tutti a fare due passi avanti per la mobilità sostenibile e per la sicurezza stradale.

In queste settimane c’è stato un dibattito molto acceso sul tema biciclette nella nostra città, partito dalla campagna sul risveglio civico promossa dalla giunta rispetto a comportamenti non corretti da parte di cittadini su una serie di azioni (bici sotto i portici, deiezioni canine, scritte sui muri), campagna che condivido.
La discussione politica quando è alta e nobile (e questa lo è stata) è sempre un valore aggiunto, per questo penso che oggi abbiamo la necessità tutti di provare, senza per questo rinunciare ognuno alle proprie idee, a fare non uno ma DUE passi in avanti.
Il nostro comune obiettivo deve essere quello promuovere sempre di più una MOBILITA’ SOSTENIBILE che sia con ancora più forza promossa ed incentivata e assieme ad essa garantire il rispetto delle regole, la civile convivenza e la SICUREZZA STRADALE.
Dobbiamo quindi lavorare per provare a superare le divisioni di tanti anni come la troppa conflittualità tra i vari utenti della strada; dobbiamo lavorare per una città che inclusa e non esclusa, dobbiamo fare battaglie PER qualcosa e PER un obiettivo e non campagne contro qualcosa o qualcuno (le bici ad esempio sono un utile mezzo di trasporto ecologico e veloce per una città come la nostra e le auto non sono il male, molte persone per lavoro, per la famiglia e i figli, per necessità, le utilizzano. Giusto per fare qualche esempio).
Io sono abituato a fare politica e pensare a politiche per qualcosa e verso qualcosa, per questo penso che oggi sia giunto il momento di fare due passi in avanti per la nostra amata città.
Proprio per questo, da ciclista e passeggero di autobus (mezzi che alterno per andare in centro, uso invece l’auto quando vado al mio lavoro fuori Bologna) penso che uno dei problemi che dovremmo affrontare sia la convivenza tra le bici e gli autobus (in particolare nel centro storico ma non solo) due mezzi di mobilità sostenibile che dobbiamo incentivare.
Quando da ciclista percorro le vie Irnerio, Indipendenza e Ugo Bassi-Rizzoli (e come me tanti cittadini) mi rendo conto del rischio costante che corro e all’attenzione che doppiamente devo mettere essendo quelle tre strade direttrici principali del trasporto pubblico. Quando sono sull’autobus invece spesso mi viene da invitare l’autista a dire “occhio a quella bici” che magari vedo troppo vicina. Forse dovremmo provare anche a ripensare la mobilità del nostro centro storico (per me una soluzione sarebbe la realizzazione di un metrò metropolitano, ma tratterò questo discorso un’altra volta) prevedendo strade dedicate solo agli autobus e alcune strade dedicate solo alle bici e pedoni in modo da collegare da est a ovest e da nord a sud i viali di circonvalazione.
Cerchiamo di fare tutti un passo in avanti in questo dibattito. Senza pensare di avere la verità in tasca, senza fare guerre verso nessuno, senza pensare che il mondo sia bianco o nero.
Parliamo della nostra città e facciamole fare un passo avanti per una Bologna che abbia nella mobilità sostenibile il suo faro e nella sicurezza stradale la sua battaglia che deve riguardare tutti noi.

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