NEET: orientamento, fatica, responsabilità.

NEET: orientamento, fatica, responsabilità.

Ieri ho promosso un’udienza conoscitiva sui cosiddetti “neet” ragazzi che non studiano e non lavorano. Anche solo UN ragazzo o UNA ragazza che si trova in questa situazione rappresenta una sconfitta per tutti noi: istituzioni, politica, sistema scolastico, formativo e di orientamento. Dobbiamo quindi mettere in campo tutte le azioni necessarie per fronteggiarlo e per fare in modo che i nostri giovani crescano sani, istruiti, che diventino cittadini del mondo con tutti gli strumenti per leggere le complessità della società e per diventare cittadini maturi e consapevoli.

ORIENTAMENTO, FATICA E RESPONSABILITA’ sono a mio avviso le tre parole che dobbiamo utilizzare. Per orientare ragazze e ragazzi di 13 anni rispetto alle loro attitudini, sogni e passioni. Raccontare loro che faranno fatica, che si dovranno assumere delle responsabilità, che non sarà sempre tutto un successo, che ci sono anche le sconfitte e le cadute, che la vita è bella ma dura e che va sempre vissuta con schiena dritta e dignità sia durante le vittorie sia durante le sconfitte. Quindi un lavoro lungo e complesso che la Regione ER, la Città Metropolitana e il Comune di Bologna stanno affrontando da tempo con molti progetti e in regione la dispersione oggi è al 9.9%

Qualche mese fa inoltre avevo promosso un’udienza su un altro problema serio: quello della mancanza di periti industriali per il nostro sistema produttivo e nei prossimi mesi tratteremo anche il tema dell’alternanza scuola lavoro. Tre argomenti molto seri e complessi che mi stanno molto a cuore e che a mio avviso sono pilastri fondamentali per le nostre giovani generazioni.

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